Affitto con Riscatto

Il Contratto

L'Affitto con Riscatto è un Contratto che permette al Conduttore di diventare proprietario dell'immobile, dopo un periodo di locazione.

Con un programma, in genere della durata di 3 anni, si può subito entrare nell'abitazione, dapprima in locazione e successivamente in proprietà, una volta completato il processo di acquisto.

Si tratta quindi di un unico contratto contenente sia il la locazione che il patto di futura vendita, che prevale giuridicamente e fiscalmente sulla locazione.


Come funziona

L'Affitto con Riscatto si compone di:

- un versamento iniziale alla consegna dell'immobile, solitamente corrisponde al 10-20% del prezzo totale dell'immobile, che sarà suddiviso tra Caparra e Acconto;

- un canone mensile (solitamente maggiorato del 20-70% rispetto all'usuale canone), il cui importo viene in tutto o in parte dedotto dal prezzo;

- un versamento mensile di cui una parte andrà ad accrescere la Caparra, mentre l'altra sarà andrà a sommarsi all'Acconto iniziale;

- un importo da saldare all'Atto, al netto del versamento iniziale, della parte deducibile del canone mensile e del versamento mensile.

E' prevista, se selezionata in fase di compilazione del Contratto, una facoltà di recesso dall'acquisto, per l’Acquirente, che dovrà rilasciare l’immobile. In alternativa al recesso, l’Acquirente potrà cedere l’operazione ad un terzo soggetto.

Nel caso di recesso, il Proprietario sarà risarcito trattenendo la parte di Caparra relativa al versamento iniziale, i canoni mensili corrisposti e gli importi relativi all'accrescimento della Caparra.


I vantaggi

Il vantaggio per il Proprietario: una vendita agevolata, al corretto prezzo di mercato, anche in situazioni di scarsa domanda. 

Inoltre, incassa: la Caparra, i canoni di locazione ed i versamenti mensili, risparmiando spese condominiali.

Il vantaggio per il Conduttore, futuro Acquirente: avere subito le chiavi dell’immobile, con possibilità di acquisto agevolato e pagamento dilazionato, recuperando, del tutto o in parte, i canoni versati.

Rimandando di qualche anno l’atto di acquisto, ridurrà l’ammontare del mutuo ed i conseguenti interessi, acquisendo inoltre merito creditizio.

Un vantaggio per entrambe le parti: il futuro Acquirente, essendo il Contratto finalizzato all'acquisto dell'immobile, lo tratterà già da subito come suo.


Informazioni

E' consigliabile che il contratto stipulato venga trascritto in Conservatoria con autentica notarile delle firme o, meglio, in forma di Atto Pubblico Notarile.

Occorre, nel caso non venga trascritto in Conservatoria, comunque registrare il contratto agli Atti Privati presso l'Agenzia delle Entrate (ex Ufficio Registro).


Spese e Tassazione

Le pese per il Contratto di Affitto Riscatto: verranno ripartite al 50%, tra il Compratore ed il Venditore, per quanto riguarda l'imposta di registro fissa (circa 200€) ed ai bolli.

Saranno a carico del Compratore le spese notarili, compresi di trascrizione e l’imposta di registro proporzionale, che corrisponde, per l’intera caparra promessa, allo 0,5%, ed al 3% per gli acconti.

Per quanto riguarda l’atto definitivo, le spese competono tutte al Compratore, che, in tale occasione, potrà recuperare l’imposta di registro proporzionale sulla caparra e sugli acconti precedentemente pagata.

Le spese a carico del Venditore saranno quelle relative all’IMU ed alle imposte di tipo patrimoniale, ma si potrà concordare, nella compilazione del Contratto, la possibilità di rimborso parziale o totale da parte del Compratore.

A partire dalla data di consegna dell'immobile, il Compratore si farà carico delle spese generali, di manutenzione, servizi condominiali, utenze e raccolta rifiuti

Nel Contratto bisognerà indicare chi si farà carico delle spese straordinarie per le parti comuni ed esclusive, successive alla consegna dell’immobile.



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